Novembre 3, 2008...7:21 pm

SULLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE A BOLOGNA

Salta ai commenti
Non vi è dubbio che l’uscita di Cofferati – al di là delle sue ragioni famigliari – è da considerare una nostra vittoria.

Eravamo partiti con lui con un programma comune condiviso e, quasi da subito, ce lo siamo ritrovato a fare il Sindaco sceriffo, dando l’esempio a tanti altri in Italia, e abbiamo dovuto rompere con lui e la sua Giunta.

Ritengo, però, che se anche ci fosse ancora lui – cioè colui che si è messo a fare lo sceriffo e che sul referendum sull’art.18 non andò a votare dopo aver raccolto 5 milioni di firme e aver portato a Roma 3 milioni di persone – che il nostro Partito dovrebbe ugualmente presentare una nostra proposta programmatica di governo anche al Pd.

Nonostante la presenza di Cofferati.

Se, per assurdo, lui dicesse di voler fare un grande passo indietro, cioè sottoscrivesse che non farà mai più lo sceriffo, non se la prenderà più con i lavavetri o chi beve per strada, non caccerà più i rom dai loro poveri insediamenti lungo il Reno, non farà più espellere nessuno dall’Italia, ma, al contrario, farà una politica di accoglienza e metterà in campo delle misure che cerchino di risolvere i loro problemi sociali, oltre a quelli di tutta la città, il nostro Partito dovrebbe fare l’accordo anche con lui.

Ma lui non c’è. Tutto diventa meno ostico.

Ci serve, però, un nostro programma o, almeno, fissare dei cosiddetti “paletti”, senza i quali non potremo fare nessun accordo, anche se non c’è Cofferati.

E’ necessario, quindi, formare un gruppo di lavoro che – tempo 2 settimane – scriva questo programma o, almeno, questi “paletti” da sottoporre alla Segreteria e, poi, al Cpf della Federazione di Bologna.

Dopo di che dobbiamo proporre questo nostro programma a tutti, a cominciare dai partiti e movimenti della sinistra, cioè Pdci, Verdi e Sd, per poi andare uniti al Pd.

E’ chiaro che – per quanto sia forte il desiderio (anche se non in tutti) di fare l’accordo con i partiti della sinistra e, insieme a loro, col Pd – non è affatto da escludere che tale accordo non si riesca ad ottenere.

Quanto alla lista civica di Bifo-Monteventi sono molto convinto che noi non possiamo assolutamente aggregarci ad essa, appoggiare un loro candidato a Sindaco ed un loro programma, che, oltretutto, è quasi ridicolo.

Bifo-Monteventi, se lo vorranno, potranno aggregarsi al nostro candidato a Sindaco e al nostro programma, anche se mediato, nel caso in cui siamo costretti a correre da soli o, al massimo, solo coi partiti e movimenti di sinistra. Ma non credo che potremmo prendere in considerazione il caso inverso.

Abbiamo bisogno di essere presenti in prima persona per riaffermarci come comunisti e per combattere contro coloro che ci considerano una tendenza culturale o ci considerano “indicibili”.

Gilberto Volta

Villanova di Castenaso, lì 3/11/2008

Lascia un commento